BIOGRAFIA

Mi chiamo Serena Abrami. Nasco e vivo nelle Marche, terra che amo e porto con me ovunque vada. Accanto all’attività come autrice, interprete e musicista di progetti di musica inedita, mi piace studiare come si muove la voce nelle scale armoniche non legate al sistema temperato. Attualmente sono impegnata nella chiusura del terzo disco di inediti in italiano: “Memorie dal futuro”. L’album uscirà sotto il nome “LEDA”, espressione nata dall’incontro con i musicisti Enrico Vitali, Fabrizio Baioni, Mirko Fermani e lo scrittore Francesco Ferracuti. Il lavoro vede la partecipazione di Marino Severini (Gang) per l’ultima traccia del disco, in una canzone omaggio alla Resistenza marchigiana; sarà edito nel 2019.

Nel corso degli anni ho avuto il piacere di salire sul palco con diversi musicisti tra cui Max Gazzè, Musica Nuda, Fiorella Mannoia, Simone Cristicchi, Gnu Quartet, Terra Naomi, Suzanne Vega e cantare per personalità di spicco del giornalismo tra cui Giuliana Sgrena e Serena Vitale.
Sotto il mio nome, in veste di cantautrice d interprete, sono stati pubblicati due album: uno nel 2016 ed uno nel 2011. Le undici tracce sono state registrate tra il Nufabric Basement di Fermo sotto la guida dei produttori Ale Bavo e Filo Q ed il Panic Botton Studio di Londra con il fonico Steve Lyon (Cure, Depeche Mode) e masterizzate da Pete Maher (The Rolling Stones, U2).

L’indirizzo sonoro è stato curato da me e dal chitarrista Enrico Vitali, a cui si aggiungono Mauro Rosati (synth e pianoforte) e Marcello Piccinini (batteria) per le fasi di scrittura, arrangiamenti e registrazione. Enrico Tiberi e Francesco Ferracuti hanno collaborano all’album, rispettivamente per la produzione di due tracce e la stesura di alcuni testi. All’album si aggiungono quattro remix a cura di diversi dj/producer, tra cui Howie B.

Nel 2012 ho inciso il singolo “Ottobre” con Tommaso Cerasuolo (Perturbazione) sotto la produzione di Luca Vicini dei Subsonica.
Nell’estate 2011, è uscito il singolo “Scende la pioggia (da un’ora) ” in duetto con Max Gazzè, sotto la produzione di Pietro Cantarelli, successivo all’album di esordio.

“Lontano da tutto” (EMI, 2011) viene pubblicato ad inizio anno a seguito della partecipazione del 61º Festival di Sanremo nella categoria “Nuove proposte”, dove ho interpretato una canzone scritta e pensata per me da Niccolò Fabi; mi classifico al quarto posto nella classifica generale e al secondo per il “Premio Mia Martini“. L’album è seguito artisticamente da Ivano Fossati. Il lavoro vede la partecipazione di Ferruccio Spinetti al contrabbasso nella traccia “Amianto” e contiene anche un brano firmato dallo stesso Fossati dal titolo “Tutto da rifare”. Questo brano è anche parte dell’album “Pensiero stupendo – Le canzoni di Ivano Fossati interpretate dai più grandi artisti italiani”.

Nel febbraio 2009 ho partecipato alle finali della XX edizione del “Premio Musicultura” con due brani inediti scritti in coppia con il pianista Mauro Rosati ed arrangiati insieme ai “Musicisti del Collettivo Il Casale”; a marzo 2009 sono stata parte della squadra “Under 24” della trasmissione televisiva “X-factor”, dove ho avuto il piacere di conoscere Ivano Fossati.

Dal 2004 al 2008 faccio parte della band Elfrida come voce ed autrice, con la pubblicazione dell’album omonimo e partecipazioni a vari Festival italiani.

PROGETTI PARALLELI

Accanto ai brani inediti in italiano, mi piace cimentarmi con l’ inglese: Bankey Moon è la formazione di matrice anglofona di cui faccio parte come voce, synth e chitarra acustica. Fondata dal chitarrista e compositore Enrico Vitali. Siamo al lavoro per l’album di esordio. Il brano “Wonderlight” è stato utilizzato dall’AMAT come colonna sonora della stagione di danza 2015. La band comprende lo scrittore Francesco Ferracuti, il batterista Cristiano Gradozzi ed il bassista Eugenio Bordacconi.
A luglio 2018 è uscito nelle piattaforme digitali “Souls”: otto grandi classici del panorama italiano ed internazionali, scelti a seguito di una ricerca emotiva e professionale ed interpretati in coppia con il Maestro Fabio Capponi al pianoforte.
Dalla collaborazione con il pianista Fabio Capponi e l’attrice Pamela Olivieri sono nati: “In punta di voce – Omaggio a Luigi Tenco” ed “Il cuore leggero” sulle parole d’autore.
Nel marzo 2018 ho partecipato, nella sezione soprani, alla corale polifonica Vox Esamble per la messa in scena di alcune opere di Arvo Pärt all’interno della rassegna “Musica Nuova” di Macerata e del “Festival di arti sceniche” di Ascoli Piceno, compositore di cui mi sono appassionata. Nel corso dell’anno ho interpretato l’opera del compositore di musica contemporanea e cinematografica Alessandro Apolloni “Mise Em Abyme”, con cui continuo a collaborare su commissione.
Tra il 2017/18 ho collaborato con producer della scena elettronica per mixer e composizioni inedite, tra cui Howie B, Nrec, Cirro e Seven People.
Nel 2015 ho curato, assieme al chitarrista Enrico Vitali, i paesaggi sonori degli spettacoli “La notte di San Giovanni” di G. Edoardo Visone, nato da un anno d’indagini sulle memorie della Resistenza nella zona dell’alta provincia di Macerata e del Camerinese e “Ninna nanne dal mondo” di Edoardo Staffolani con il patrocinio del reparto pediatria dell’Ospedale di Macerata.
Nel 2015 ho cantato nella performance “Creature simili. Il dark a Milano negli anni Ottanta”, tratta dal libro omonimo di Simone Tosoni ed Emanuela Zuccalà. Dal 2010, spinta dalla passione per le lingue e culture etniche, ho partecipato a performance teatrali e musicali cantando in: greco antico per “Eratostene – il volto della terra” di Michela Costanzi e Fabio Pallotta, dove assieme a Nazzareno Zacconi ho composto melodie inedite, in russo per la lettura scenica “Una passione slava”, tratto dal romanzo “La vita privata di Giulia Schucht” (casa editrice EV), con la scrittrice Lucia Tancredi ed in celtico per l’apertura dei Fuochi Sacri al “Montelago Celtic Festival”.

 

 

DISCOGRAFIA

DI IMPERFEZIONE

di Serena Abrami 2016 – 11 brani – 43 min.

SOULS

di Serena Abrami, Fabio Capponi 2018 – 8 brani – 28 min.

LONTANO DA TUTTO

di Serena Abrami 2011 – 7 brani – 26 min.

Tutto rock

“Di imperfezione” (Nufabric, 2016) ha raccolto grande successo di critica e pubblico, con oltre quaranta date Italia. Il primo live del tour è stato trasmesso a Radio Rai Play. “…uno stile che viaggia tra Bjork e Cristina Donà.”

Indie Zone

“La base è quella di un rock mistico ed emozionale che più volte riporta alla mente gli splendidi brani della coppia Nada – Massimo Zamboni, una strada poco percorsa dall’indie italiano contemporaneo. La palma di miglior episodio va però alla crudissima “Chiudi gli occhi”, una discesa nell’abisso buio della violenza sulla donna. Una delle più belle cose uscite quest’anno in Italia.”

Indie per cui

“Note variegate caratterizzano un sound maturo, femminile e ricercato.” “Music cost to cost” “Concezioni di vita quotidiana sussurrate in modo quasi rilassato capaci di inondare i costrutti che ci portiamo dentro e aprendo il cuore ad un qualcosa di indefinito, di notevole…”

Shiver

“Serena Abrami ci apre una porta sul suo mondo, un mondo fatto di mille colori diversi, di luci ed ombre, ma un mondo che merita di essere scoperto ( “Chiudi gli occhi”, brano che evoca violenze e maltrattamenti, è un gioiello vero, da applausi).”

Rockit

“Di imperfezione” è un disco ricco e pieno di cose; è un disco imperfetto, che non ha mai puntato alla perfezione, e che proprio nell’ imperfezione, intesa come imprevedibilità, trova la sua forza. I brani migliori infatti sono proprio quelli che escono dal sentiero del pop e deviano verso percorsi inattesi.”

Mescalina

“Serena è riuscita a sperimentare con misura e a restituirci un`immagine di se più matura, originale e poliedrica nella composizione e nelle tematiche.”

Rockol

“ “Di imperfezione” è un disco difficile da ascoltare, è duro ed impervio: richiede più di un ascolto per essere compreso, e un po’ di attenzione. Concedetegliela e non resterete delusi.”

Radio coop

“Arriva leggera e concisa come un Haiku, la voce di Serena. Si libra tra inserti dal sapore reggae e, altri, ambient. La chitarra acustica sembra voler ricordare a chi ascolta la provenienza cantautoriale di un brano che riesce a superare con convinzione il cliché strofa-ritornello, pur mantenendo dei riferimenti chiari e precisi per un potenziale ascoltatore disimpegnato.”

LIVE/NEWS

SERENA ABRAMI

BANKEY MOON